Agricoltura

Agricoltura e Gregge di Comunità a Campo di Giove

L’obiettivo di ridare spazio all’agricoltura e alla pastorizia nel nostro territorio è scaturito sin dalla nascita in seno alla nostra Cooperativa, nella convinzione che i saperi agricoli e pastorali sono fondamento identitario e culturale della comunità, possono fornire alla comunità stessa un valido contributo economico e sociale e fungere da traino per un turismo esperienziale e sostenibile.

Attraverso sinergie con enti locali e associazioni, agricoltori di oggi e del passato e attori impegnati in esperienze simili altrove, abbiamo acquisito preziosi consigli e forti incoraggiamenti che ci hanno spinto al recupero dei terreni incolti, resi disponibili dai soci stessi della Cooperativa, per la realizzazione di un progetto finalizzato a non disperdere gli antichi saperi agricoli, pastorali e caseari del nostro paese.

Buone pratiche di agricoltura sostenibile e tutela della biodiversità

La nostra agricoltura è rigorosamente biologica e rigenerativa, utilizziamo semi antichi conservati nel territorio (vari tipi di fagiolo, di mais, ceci, grano…), con il fine di salvaguardare ed incoraggiare le tradizioni colturali locali caratterizzate dalla forte pressione ambientale della montagna.

Lo scopo è quello di conservare la biodiversità agricola che si va perdendo – ancora custodita negli orti eroici di montagna – attraverso la collaborazione con i pochi orticultori rimasti e il prezioso supporto del Parco Nazionale della Majella.

Lavoro dignitoso e giustamente remunerato, produzione e consumo responsabili

La commercializzazione dei prodotti avviene prevalentemente mediante la vendita diretta al pubblico, dal campo al consumatore, e attraverso la trasformazione da parte dei nostri soci ristoratori nei piatti tradizionali campogiovesi riproposti nelle loro attività o in occasione della consueta “Festa del raccolto” protagonista dell’evento Seminare il Futuro in programma ogni anno nel mese di ottobre. Nel nostro piccolo operiamo con azioni che mirano ad incentivare una crescita economica inclusiva con un lavoro dignitoso per tutti e a garantire modelli responsabili di produzione e di consumo, obiettivi fondamentali per ogni comunità e fatti propri dall’ONU nell’Agenda 2030.

Custodiamo il seme

Il percorso intrapreso è il frutto di un’accurata selezione dei semi antichi tramandati da generazioni e arrivati ad oggi attraverso la coltivazione in piccoli orti “di casa”, spesso condotti dagli anziani che ne hanno conservato la testimonianza. Le difficili condizioni climatiche costringono ad una attività agricola limitata nella quale l’adattamento delle specie ha portato in alcuni casi alla loro caratterizzazione, generando varietà tipiche e peculiari del territorio. È il caso del Fagiolone (Phaseolus lunatus, il nostro tipico campogiovese) o del Gialletto (Phaseolus vulgaris, il nostro autentico campogiovese), per il quale è nata la “Comunità di scopo per la conservazione e valorizzazione del Gialletto campogiovese” di Slow Food.

Nella consapevolezza di aver intrapreso un cammino i cui tempi di percorrenza sono dettati dal susseguirsi delle stagioni, procediamo in una lentissima attività frenetica!

Coordinatrice del settore Dott.ssa Giorgia Vitullo     agricoltura@cooperativatavolarotonda.com